La Sicilia al tempo del Grand Tour |
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Nella seconda metà del Settecento, impregnata di neoclassicismo e di illuminismo, la Sicilia non fu più un’appendice insolita al Grand Tour italiano, ma, speciamente dopo l’avallo di Goethe, una meta indispensabile. E i tantissimi viaggiatori stranieri raccontano, scrivendo e ancor più disegnando, la Sicilia com’era in quel periodo. O meglio, come la vedeva ciascuno di loro.Il ritratto variegato e spesso contraddittorio dell’isola si fa, nel libro, un unico racconto di immagini e parole, ricco di notizie e, ancor più, di splendide suggestioni visive.
L'autore: giornalista dalla lunga carriera, tra Milano e Messina, Vincenzo Bonaventura ha sempre alternato alla professione l’attività di curatore di libri e, più segretamente, quella di scrittore (anche di favole). Nel 2008 ha ideato e curato il libro Cara Messina… (Manifesto ideale degli intellettuali messinesi della diaspora) che raggruppa le testimonianze di settanta personalità , pubblicato in occasione del centenario del terremoto. |



Nella seconda metà del Settecento, impregnata di neoclassicismo e di illuminismo, la Sicilia non fu più un’appendice insolita al Grand Tour italiano, ma, speciamente dopo l’avallo di Goethe, una meta indispensabile. E i tantissimi viaggiatori stranieri raccontano, scrivendo e ancor più disegnando, la Sicilia com’era in quel periodo. O meglio, come la vedeva ciascuno di loro.