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Fine di un regno nascita di una nazione |
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| Garibaldi a Milazzo |
Numero di pagine: 224
Isbn: 978 88 469 0010 4
Dimensione: cm 17 x 25
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IL LIBRO
Il 20 luglio 1860, Milazzo fu teatro di una cruenta battaglia in cui 2000 soldati, condotti dal colonnello Bosco, sgominarono circa 10.000 garibaldini. Lo stesso Garibaldi, accerchiato dagli ussari duosiciliani, rischiò di morire. Recenti studi tendono a restituire l’episodio, apice del risorgimento siciliano, a una prospettiva storica che pur tenendo conto delle motivazioni sociali che indubbiamente restano alla base, non trascuri di evidenziare che, nello schieramento antiborbonico in Sicilia, confluirono tutte le classi sociali: il patriziato, gran parte del clero, la borghesia terriera, l’artigianato, le masse rurali, il proletariato urbano. I classici criteri marxisti, adottati per interpretare il Risorgimento siciliano, appaiono ora azzardati: le sommosse contadine, nate sulla spinta di elementari bisogni, necessitavano l’avallo di una comune tensione ideologica per poter tradurre confuse rivendicazioni in concrete proposte politiche. La visione indifferenziata – quale spesso si ebbe – in relazione al divario esistente tra nord e sud, non sembra dunque rendere giustizia alle realtà locali economicamente più dinamiche che pur ci furono e ai fermenti socio-culturali innegabili, tipici di una società in crescita.
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